Progetto Piazzale Stazione Termini

Il piazzale antistante la Stazione Termini a Roma

Il nostro progetto prevedeva un arrivo a Roma per i viaggiatori che giungono in città completamente diverso dall’attuale. Oggi si arriva in un piazzale informe, dove vari mezzi si prestano a una movimentazione dominata dai trasporti pubblici — autobus con capolinea, taxi e, in minima parte, mezzi alternativi di spostamento. La metropolitana, invece, è accessibile solo dall’interno dell’edificio principale della Stazione. La nostra idea era quella di offrire qualcosa di radicalmente diverso: una sorta di piazza-giardino sopraelevata, sostenuta da un guscio che contenesse al suo interno tutti i mezzi pubblici, immediatamente adiacenti all’uscita della Stazione Termini. Un arrivo degno di Roma, perché anche chi proviene dagli aeroporti trova qui il terminal principale, e da qui transita la maggior parte dei viaggiatori che giungono da ogni parte del mondo.

Non potendo né competere né eludere i grandi monumenti che insistono nei pressi, abbiamo immaginato che solo una piazza verde, una piazza giardino, potesse costituire un prologo adeguato alla città: fontane, fioriture e percorsi colti e attenti accoglierebbero i passeggeri, i pellegrini e i romani stessi con una festosa allegoria di Roma, dove sette colli fioriti alludono alla natura primigenia del luogo.

Il livello sottostante, dominato da pilastri specchiati che terminano in ampie stelle marine rosso corallo, sostiene il giardino soprastante, mentre tutte le movimentazioni dei mezzi pubblici avverrebbero al suo interno. Ampie bucature lascerebbero emergere le cime dei pini fino alla copertura, inebriando con il loro profumo e la loro bellezza la piazza giardino progettata.

Una piazza romana, cuore e collegamento tra la stazione, il Museo delle Terme e Palazzo Massimo: aulica nella semplicità e nella natura, complessa e articolata nella funzione e nella struttura.

Enzo Pinci

La Soglia del Contemporaneo —

Progetto Piazzale Stazione Termini